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Malick Sidibé ci ha lasciati qualche mese fa, nell'aprile 2016 dopo ottant'anni di vita, buona parte dei quali dedicati alla fotografia. E' definito il più grande tra i fotografi del continente africano; sicuramente è stato un grande narratore di quel Mali che tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento voleva, dopo la conquistata indipendenza dalla Francia, riprendere in mano la sua storia. Ricostruire un senso di appartenenza dopo continui adattamenti di quei confini territoriali e avvicendamenti politici che hanno caratterizzato il prima, il durante e il dopo la presenza francese era l'obiettivo principale. Quello di Sidibé è un lavoro di sintesi di uno sguardo complesso che ha saputo catturare quell'energia vitale che Bamako, capitale del nuovo stato, voleva trasmettere a se stessa, prima ancora che all'Africa e al mondo. 45 scatti di Sidibé sono oggi in mostra alla Somerset House di Londra, fino al 15 gennaio 2017. Malick Sidibé: The Eye of Modern Mali è il titolo della mostra organizzata in tre sezioni tematiche: 1) Au Fleuve Niger / Beside the Niger River, 2) Tiep à Bamako / Nightlife in Bamako, e 3)
Le Studio / The Studio. Gli scatti, ritagli di mondo, sono meravigliosi. Per chi Bamako l'ha vissuta, di giorno, ma anche by night, quelle visioni di scorci dentro i luoghi della festa, del divertimento, della moda, non possono non far venir in mente sentimenti tra loro contrastanti. La Bamako che conosciamo oggi è differente. Anche la gioventù di Bamako dopo cinquant'anni è cambiata. Chiaramente ancora una volta, però queste considerazioni, devono tener conto che dipende sempre da che parte del ritaglio ci si trova. Gli scatti di Sidibé sono ritagli della società: hanno incluso un mondo, una Bamako, alcune classi sociali. Hanno escluso altri aspetti e soggetti, quelli dei quartieri periferici ed informali, lontani da certe opportunità, le aree rurali, ecc.. Bamako non è il Mali, è Bamako. C'è una cosa che resta. La voglia di futuro. Anche i maliani e le maliane di oggi, i cui genitori o nonni esprimevano il loro entusiasmo all'alba dell'indipendenza, aspirano ad un futuro carico di speranze; a Bamako, possibilmente, o in qualche altra parte del mondo.
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