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Il prossimo 30 maggio si svolgeranno in Algeria le elezioni parlamentari. Nell'ambito delle importanti decisioni dei programmi elettorali c'è anche il problema del Sahara-Occidentale che vede l'Algeria coinvolta in prima persona per l'appoggio dato all'autodeterminazione e all'indipendenza del Popolo Sahrawi che ha provocato un reciproco duro scambio di accuse con il Marocco. Il processo di pace nel Sahara occidentale è infatti ancora bloccato ed ha portato il Segretario delle Nazioni Unite Kofi Annan a estendere fino al 30 aprile prossimo il mandato di MINURSO. Se però vengono salvaguardati i diritti di un popolo, molto ancora c'è da fare in Algeria per la difesa dei diritti umani: Amnesty International ha criticato con forza la condanna inflitta domenica in appello all'attivista algerino per i diritti umani Mohamed Smain. La sentenza, emessa dal tribunale di Relizane, nell'Algeria occidentale, obbliga l'uomo a scontare un anno di carcere e pagare un'ammenda pari a 523 euro per avere diffamato Mohamed "El Hadj" Fergane, ex governatore della provincia di Relizane e capo di una milizia filogovernativa. Smain, che è a capo della Lega algerina per la difesa dei diritti umani, lo aveva accusato di avere rapito, torturato e ucciso almeno una dozzina di persone.
Pubblicato il: 26.02.2002
" Fonte: » Misna, Amnesty International, Onu, El Watan;
" Approfondimento: » ARSO, Fronte Poisario, Asaka Italia;