21 Ottobre

Città sostenibili

cabe.org.uk

Aalborg, Danimarca. Qui 80 amministrazioni locali europee e 253 rappresentanti di organizzazioni internazionali, governi nazionali, comitati scientifici e società civile, firmarono la Carta Europea per uno sviluppo durevole e sostenibile, nota appunto come Carta di Aalborg. Con essa, i firmatari confermano la volontà di un futuro sostenibile delle città comunitarie, ovvero la previsione di spazi urbani ospitali, creativi, puliti, in grado di fornire una buona qualità della vita a tutti i cittadini ed in particolare consentendo a questi ultimi di partecipare a tutti gli aspetti della vita urbana.

Gli ultimi decenni, caratterizzati da progresso e sviluppo tecnologico, hanno causato al contempo anche povertà, esclusione sociale, aumento demografico, multiculturalismo spesso mal gestito. Gli impegni presi devono saper vincere queste sfide, tenendo in considerazione l'impatto globale di scelte locali. Per questo, tra le strategie d'azione della Carta, l'accento è posto sulla massima partecipazione di istituzioni e cittadini, così come la concreta cooperazione tra città ed istituzioni confinanti.

I dieci principi chiave della Carta sono: governance, gestione locale per la sostenibilità, risorse naturali comuni, consumi responsabili e stili di vita, pianificazione e progettazione urbana, migliore mobilità e meno traffico, azione locale per la salute, economia locale sostenibile, equità e giustizia sociale, dal locale al globale.

Cosa fare oggi?

Chiedi al tuo Sindaco di far aderire il tuo paese o la tua città alla campagna Città Sostenibili

Accadde oggi:

  • 1879: Thomas Edison testa la prima lampadina funzionante in modo efficace.
  • 1945: in Francia le donne possono votare per la prima volta.
  • 1959: a New York apre al pubblico il Guggenheim Museum.
  • 1967: più di 100.000 dimostranti contro la guerra del Vietnam si radunano a Washington. La manifestazione pacifica sfocerà però in forti scontri con i soldati. Dimostrazioni simili si svolgono in Giappone e in Europa Occidentale.
  • 1986: entra in vigore la Carta Africana dei diritti dell’uomo e dei popoli voluta dall’Organizzazione dell’Unità Africana (OUA).

21 Ottobre nel mondo

  • Isole Marshall: indipendenza dagli USA, 1986

Leopold Kohr

Dorfzeitung.com

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“Piccolo è bello”: questo slogan può condensare la ricerca e l’azione di Leopold Kohr (1909-1994), economista e politologo americano di origine austriaca, iniziatore di una originale critica sullo sviluppo quantitativo del mondo basato su una insostenibile crescita delle dimensioni dei consumi, della popolazione e della grandezza degli agglomerati urbani. Nato in Austria nel 1909, Kohr studiò scienze politiche ed economia prima a Innsbruck, poi a Vienna e infine a Londra. Nel 1937 visse come corrispondente freelance la guerra di Spagna e l’anno successivo riparò negli Stati Uniti dopo che il suo paese era stato annesso al Terzo Reich. Fino al 1973 insegnò economia politica all’università prima nel New Jersey poi a Porto Rico e infine in Galles dove passò gli ultimi anni della sua vita. Le sue idee, difese con una tenacia solitaria nel corso dei decenni, anticiparono analisi oggi condivise da quasi tutti: la riflessione sulla trasformazione del tessuto sociale urbano stravolto dalla crescita economica, la necessità di un approccio comunitario allo sviluppo delle città, la nozione di “dimensione umana” contro il “culto della grandezza” applicata a ogni settore (dalla finanza al traffico fino all’identità individuale e collettiva), continuano a fare di Leopold Kohr una figura ineludibile per tutti i movimenti politici ambientalisti e per chi sogna una vita basata sulla qualità e non sulla quantità.

Per approfondire.


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