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Il ratto di Europa
15 novembre 2024 ore 18:00 a ROVERETO - Sala Fondazione Caritro Piazza Antonio Rosmini, 5. Entrata libera
Tempora Odv all'interno del progetto Media Academy presenta: Il ratto di Europa. Fragilità geopolitica.
Cadmo è ancora in cerca di Europa…
L’Unione Europea, grande esperimento politico che tutto sommato può essere considerato riuscito, quantomeno in parte, dimostra una grande fragilità e disunione per ciò che riguarda la sua politica estera. Un grave errore strategico, tenendo conto del suo posizionamento spaziale, che la vede sottoposta alle pressioni di chi scappa da sud, in cerca di una vita migliore per sé e per i suoi cari, dall’instabilità cronica del Medio Oriente, e dal risveglio dell’orso russo.
UE e USA non sono attori dal medesimo peso politico. I loro rapporti di forza appaiono, infatti, fortemente sbilanciati. “L’Europa è un gigante economico, un nano politico e un verme militare”, disse con spregio Henry Kissinger, ex Segretario di Stato americano. L’assetto tendenzialmente bipolare del pianeta, non solo in senso politico ma anche culturale, impedisce all’Europa di ritagliarsi un proprio spazio e la costringe invece a schierarsi con nettezza nel sistema di alleanze atlantico, che però non contribuisce né a definire né a guidare.
Il cuore propulsivo del globo è ormai stabilmente spostato sul Pacifico rendendo l’area europea marginale rispetto ai teatri maggiori dello scontro globale. L’incapacità dell’Unione di stabilizzare o anche solo di incidere nei propri sottosistemi più problematici (Balcani, Mar Nero) e nei quadranti più prossimi che scaricano instabilità sull’Europa (Mediterraneo, Medio Oriente) comporta una inevitabile debolezza nelle relazioni con altri spazi geopolitici (Stati Uniti, Cina), sia in quanto soggetto unitario che nei suoi attori più importanti (Germania, Francia).
Altro tema di rilievo è l’AI. La corsa all’intelligenza artificiale aumenterà il distacco tecnologico tra gli Stati Uniti e l’Europa, oppure il Vecchio continente ha qualche carta da giocare? Di certo Gli Stati Uniti hanno un vantaggio incomparabile in termini di capitali. Se non si mobilitano almeno un po’ più di capitali, in Europa non si potrà fare quasi nulla. Inoltre – ed è un punto centrale – c’è un ritardo sui talenti, sulla capacità di attrarre e trattenere il capitale umano.
Senza forti iniziative per rafforzare nelle opinioni pubbliche la condivisione del progetto europeo il rischio sempre più incombente è che l’identità europea si faccia, ma contro l’Europa. Anche in questa prospettiva, sarà bene tornare a riflettere sugli aspetti per i quali l’ammonimento di Altiero Spinelli, quando nel Manifesto di Ventotene scriveva: “Se la lotta resta ristretta nel tradizionale campo nazionale, sarà molto difficile sfuggire alle vecchie aporie”, appare ancora drammaticamente attuale nell’Europa dei muri, dei nuovi nazionalismi e delle incomprensioni e della sfiducia reciproca. Quali le sfide e le opportunità?
Public Talk con
Vincenzo Della Sala - Scienza Politica UniTrento
Zouhir Louassini - Scrittore, Giornalista Rai News 24 Roma
Modera Luigi Prosser
Partner: Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol, Comunità Alta Valsugana e Bersntol, Comune di Rovereto, Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana,Forum Trentino per la pace e i diritti umani, Fondazione Antonio Megalizzi, RotarAct Rovereto, Metal Working, Distretto Famiglia
Informazioni: 342 5144241, [email protected]






