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Fino a che punto?
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Ma cosa vuoi che sia! Ci sono cose peggiori in Italia...Lo statista ha “solo” offeso il nome di Iddio. Da oggi, finalmente, siamo il “popolo della libertà”. Tutti potremmo bestemmiare impudicamente nelle scuole, nei campi da calcio, nei fuori onda Rai, nelle strade ma anche dal macellaio o perché no? per dare il buongiorno al postino, al vicino mentre accompagniamo sorridenti i bimbi all'asilo. E' finita l'era del buonismo castrante, come la definirebbe l'amico Serra. La vera rivoluzione sta nel sfondare tutti gli argini di ciò che rimane della nostra civiltà.
Suvvia, non facciamo adesso i puritani. Che male c'è nell'offendere impudicamente le donne considerandole solo un oggetto del proprio desiderio. Il tutto, peraltro, ad un anno esatto dall'appello lanciato da Michela Marzano, Barbara Spinelli e Nadia Urbinati “quest'uomo offende le donne e la democrazia: fermiamolo”. No signore. Ha continuato con l'orgoglio che lo caratterizza e di cui noi italiani ne andiamo fieri la sua veemenza contro la presidente del Partito Democratico, rea di non “esser a sua disposizione”, ha toccato l'apice. D'altronde la confindustria ed il sindacato hanno ormai leader donne capaci come Marcegaglia e Camusso e sarà pur giusto difendere il sesso forte da cotanta “invasione di campo”.
Ma non basta. Suvvia che vuoi che sia un affronto fatto agli ebrei giocherellando qua e là sulla Shoà ed i campi di sterminio. D'altronde Ahmadinejad lo dice da una vita che fu tutta una finzione e dopo il leader iraniano potremmo invitarlo con tutti gli onori di Stato.
E l'attacco alla magistratura non è mai stato così forte nell'irriverenza totale dei tanti magistrati che hanno sacrificato la loro vita per il nostro Paese. Un attacco che arriva sino alle sezioni unite della Corte di Cassazione, tutti parte di un'associazione a delinquere diretta a sovvertire l'ordinamento democratico dello Stato. E pensate che le toghe rosse osano anche rispondere:"è paradossale che una carica dello Stato compia un'opera di delegittimazione e discredito di tale portata nei confronti di un'istituzione che, invece, dovrebbe essere supportata nell'azione di contrasto alle diverse forme di criminalità".
Il giornale, definito pornografico, Famiglia Cristiana chiosa: “Si vorrebbe provare stupore di fronte a questa performance del primo ministro che pretende di aver evitato una guerra della Russia contro la Georgia e di aver salvato l’economia americana dalla crisi fornendo buoni consigli a Obama. Invece sappiamo tutti che non è la prima e certo non sarà l’ultima. Perché proprio dal Cavaliere arriva uno dei più chiari esempi di quel “cristianesimo alla carta” o “cristianesimo usa e getta” che è oggi tra le piaghe più profonde della vita sociale del nostro Paese”.
Una domanda: fino a che punto?
Fabio Pipinato (direttore di Unimondo)






