La marina Usa affonda tre navi del Venezuela

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Immagine: Unspalsh.com

Di Maurizio Sacchi

Tra il 2 e il 15 settembre li Stati Uniti in tre distinti attacchi hanno affondato almeno tre imbarcazioni battenti bandiera del Venezuela, con 17 vittime, in quella che definiscono un'operazione antidroga. La US Navy ha schierato otto navi da guerra in acque internazionali al largo delle coste venezuelane, supportate da caccia F-35 inviati a Porto Rico. Il 2 settembre 2025, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che la Marina statunitense aveva effettuato un attacco aereo il giorno prima nei Caraibi meridionali su un'imbarcazione proveniente dal Venezuela, uccidendo tutte le 11 persone a bordo. Trump ha pubblicato un video dell’attacco in cui si afferma che l'imbarcazione era gestita da membri della gang Tren de Aragua e trasportava stupefacenti, ma non ha fornito prove della presenza di droga o armi a bordo. Il giorno successivo, il Segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth ha dichiarato che le operazioni militari contro i cartelli della droga in Venezuela sarebbero continuate, e il Segretario di Stato Marco Rubio ha suggerito che attacchi simili potrebbero seguire, senza fornire prove a sostegno delle accuse contro le vittime.

Gli esperti hanno messo in dubbio la legalità degli attacchi statunitensi contro imbarcazioni straniere in acque internazionali, mentre i dati provenienti sia dalle Nazioni Unite che dagli Stati Uniti stessi suggeriscono che il Venezuela non sia una delle principali fonti di cocaina in arrivo negli Stati Uniti, come affermato da Trump, anche se, dopo la distruzione dell'imbarcazione, la Marina dominicana dichiara di aver recuperato 377 pacchi di cocaina per un totale di 1.000 chilogrammi. . La Direzione ha dichiarato che "Questa è la prima volta nella storia che gli Stati Uniti e la Repubblica Dominicana conducono un'operazione congiunta contro il narcoterrorismo nei Caraibi”...

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