Schiave. In aiuto una suora ed una ministra

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Secondo l’Organizzazione internazionale del lavoro (Oil), sarebbero circa 12,3 milioni gli adulti e i bambini costretti al lavoro forzato e alla prostituzione coatta. L’Organizzazione mondiale per le migrazioni (Oim) parla di circa 500 mila donne, che ogni anno sono vittime di traffico prevalentemente per lo sfruttamento sessuale, immesse nel mercato dell’Europa Occidentale. Ma sarebbero almeno 2,7 milioni, secondo le Nazioni Unite, le vittime di tratta, di cui l’80 per cento è costituito da donne e minori, che vengono venduti annualmente nel mondo ai fini della prostituzione, della schiavitù o del matrimonio. Circa la metà sono bambine tra i 5 e i 15 anni. Buona parte arrivano in Europa Occidentale provenienti dai Paesi dell’Est. E una grossa percentuale, almeno per quanto riguarda l’Italia, dalla Nigeria.

Secondo le Nazioni Unite si tratta di business di circa 32 miliardi di dollari l’anno: insieme a quello di armi e di stupefacenti, il traffico di esseri umani appare una delle fonti più lucrative in assoluto e coinvolge diversi Paesi e aree del mondo.

Ma al di là dei dati, ci sono le persone. Ridotte a corpi-merce “usa e getta”, questa ragazze e queste donne hanno delle storie. Spesso dolorose: di povertà e miseria, di violenza e maltrattamenti, già nei luoghi e nelle famiglie d’origine. Molte hanno fatto viaggi d’inferno, specialmente le africane, altre sono cadute nei ricatti affettivi di sedicenti fidanzati rivelatisi poi degli aguzzini. Altre ancora lo hanno scelto perché non avevano scelta.

Qualcuna ne è uscita: grazie a molte associazioni, congregazione religiose, Caritas e parrocchie e a molti ex-clienti. In Italia, in particolare, suor Eugenia Bonetti dirige da dieci anni l’Ufficio “Tratta donne e minori” dell’Unione superiore maggiori d’Italia (Usmi) che coordina il prezioso e difficile servizio di 250 suore appartenenti a 75 congregazioni che operano in 110 progetti e case di accoglienza in Italia. A dimostrazione che la catena di questa odiosa schiavitù contemporanea si può e si deve rompere.

Ma chi è Suor Bonetti? Già missionaria per 24 anni, è originaria di Bubbiano, nella «bassa» milanese. In una giornata invernale fredda e piovosa a Torino aveva fretta di lasciare l’ufficio della Caritas per recarsi a Messa. Poi, un grido d’aiuto di una ragazza nigeriana - “help me” - ha interrotto il cammino di quel giorno e cambiato i suoi progetti di vita e di missione. L’Africa la stava chiamando nel cuore dell’Italia che produce e che si arricchisce. Si intrufolava nelle pieghe di un Paese moderno e avanzato, che propone e impone modelli di vita, di sviluppo e di consumo che, tuttavia, lasciano terribili zone d’ombra, invisibili solo a chi non le vuole vedere.

Anche la Federazione della stampa missionaria italiana (Fesmi) ha dato il proprio sostegno a questo importante impegno delle religiose italiane, realizzando un dossier e una mostra fotografica sulla tratta delle ragazze nigeriane per lo sfruttamento sessuale, intitolati "Mai più schiave".

In Italia la Lega Nord chiede di costituire un fondo anti crisi economica con le multe date alle prostitute. A Bologna sono stati ricavati quasi 10.000 euro e la proposta sembra piuttosto demagogica. Interessante, invece, è l’intervento del Ministro Carfagna a Vienna: ''Spieghiamo a chi va con una donna che si prostituisce che, con quell'atto, ci si rende complici di un fatto criminale. Perché pagare una ragazza vuol dire finanziare la tratta degli esseri umani. La prostituzione non e' una scelta individuale, libera e consapevole. E' un sistema economico che è alla base di enormi interessi delle organizzazioni criminali''. Tra le ''buone pratiche'' italiane replicabili negli altri Stati membri, i Ministri presenti a Vienna hanno individuato il progetto di collaborazione dell'Italia con la Nigeria in materia di identificazione delle vittime, perseguimento dei trafficanti e assistenza delle vittime, e il Protocollo d'Intesa firmato a Bucarest, con la Romania.

Fabio Pipinato

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Guide Unimondo correlate: Donna, Sessualità, Sfruttamento minorile

Libro: A. Pozzi - E. Bonetti; Schiave. Trafficate, venute, prostituite, usate. Donne; Prefazione di Dacia Maraini, San Paolo, Cinisello Balsamo (Mi) 2010, pp. 292, 18,00 euro

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