Sfida della guerriglia in Colombia

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3 cittadini americani finiscono nelle mani delle Farc. Agenti Cia missing in action? O semplici funzionari, come commenta il dipartimento di stato americano. Di certo un grosso guaio per la Colombia. I guerriglieri marxisti delle Farc puntano in alto, richiedono per riscatto : "la fine delle operazioni militari e il sorvolo dei loro territori". Immediato il no congiunto di Alvaro Uribe e George Bush, che considerano Farc e Al Qaeda alla stessa stregua. La risposta di Washigton è tutta nei 150 militari che invierà prossimamente nello stato sudamericano, mentre Bogotà ha spedito 2500 soldati a setacciare la giungla di Caquetà. Ma la manovra degli Stati Uniti non è così semplice: occorre il sì del senato (che oggi manca) per consentire a truppe straniere il passaggio in territorio colombiano, in caso contrario bisogna interpellare il Consiglio di Stato". E a Bogotà divampa la polemica. L'impegno militare americano in Colombia è già di discreta portata, 400 uomini più finanziamenti pari a 3 miliardi di dollari, il nuovo reparto porterebbe a un nuovo Vietnam, come sostiene il quotidano El Tiempo. Eppure il Plan Colombia non ha chiuso i conti con il narcotraffico e i combattimenti tra ribelli, gruppi paramilitari e l'esercito regorale. Solo ieri 9 persone sono rimaste uccise nella ricca regione di Arauna, altre otto sono state rapite e non si sa nemmeno da chi. Proprio nel triste anniversario del rapimento di Ingrid Betancourt, la Giovanna d'Arco colombiana, il Paese si avvicina al 40esimo anno di guerra civile.

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